Cosa occorre per sposarsi in chiesa

PER SPOSARSI IN CHIESA OCCORRE ORGANIZZARSI PER TEMPO

COSA BISOGNA FARE?

E' importante comprendere che il matrimonio in Chiesa non è semplicemente un "atto giuridico" ma è un sacramento e come tale la Chiesa chiede che i futuri sposi (o almeno uno di essi) desiderino ricevere un sacramento e credano nel sacramento del matrimonio. Non ci si sposa in Chiesa per la bellezza del luogo, per foto migliori, per motivi che si possono considerare estranei al sacramento del matrimonio; ci si sposa in Chiesa unicamente perché si crede che il proprio amore è una vocazione di vita a disposizione di Dio e dei fratelli.Per questo motivo la Chiesa chiede che i futuri sposi frequentino un breve corso (otto incontri) per avere uno strumento in più sia per prepararsi a ricevere il sacramento del matrimonio, sia per verificare la loro scelta di "matrimonio-sacramento". Anche se solo uno dei futuri sposi crede nel sacramento, la Chiesa chiede ad entrambi di accogliere i tre elementi essenziali affinché il matrimonio possa esistere:- il desiderio che il matrimonio sia UNICO, vale a dire che si desidera viverlo per tutta la vita;- l'accettazione della FEDELTA' reciproca;- la volontà che il matrimonio sia FECONDO e quindi ad accogliere i figli.E' anche vero che il matrimonio è un atto giuridico sia per la Chiesa che per lo Stato e quindi occorre un certo tempo (sei mesi prima) per preparare la documentazione.ATTENZIONE: il Parroco potrà dare seguito all'autorizzazione al matrimonio solo dopo che i fidanzati dimostreranno di aver frequentato un percorso di preparazione al sacramento del Matrimonio, che può essere svolto in qualsiasi parrocchia. Il corso, oltre ad aiutare a prepararsi a celebrare il sacramento, desidera dare elementi ai fidanzati per preparare il loro matrimonio in Chiesa.

QUALI DOCUMENTI E QUALI PASSAGGI?


TERMINATO IL CORSO PRE-MATRIMONIO, I FIDANZATI SI PRESENTANO AL PARROCO DI UNO DEI DUE FIDANZATI:1. per concordare la data per il CONSENSO o ISTRUTTORIA MATRIMONIALE. Si tratta di una serie di domande rivolte ai fidanzati in modo separato, per comprendere la libertà della loro scelta e le motivazioni della loro decisione. A questo incontro occorre presentare:CERTIFICATO DI BATTESIMO E CRESIMA (uso matrimonio) per entrambi i fidanzati. Questo certificato va richiesto solo nella Chiesa dove si è ricevuto il Battesimo. Se nel certificato non si troverà annotata la Cresima, il certificato di Cresima potrà essere richiesto nella Chiesa dove si è celebrato questo sacramento. I certificati vanno consegnati possibilmente in originale;2. una volta che il parroco avrà constato che non vi è un particolare impedimento alle nozze canoniche (sacramentali), gli sposi riceveranno dal parroco la "Richiesta di pubblicazioni civili" che porteranno nel Comune di Bologna previo appuntamento con l'Ufficiale di Stato Civile (Comune di Bologna, Piazza Maggiore, 6 - Centralino 051.2193111). Con questo documento potranno manifestare la loro volontà di contrarre un matrimonio-concordatario (religioso con validità civile) e il Comune provvederà a produrre le Pubblicazioni civili;3. sempre dopo il consenso, i fidanzati porteranno le pubblicazioni canoniche (della Chiesa) nelle parrocchie che il parroco indicherà;4. in alcuni casi il parroco potrà richiedere la testimonianza di due testimoni per produrre lo STATO LIBERO ECCLESIASTICO. Questa formalità sarà richiesta dal parroco solo in caso di necessità e in quel momento sarà spiegato ai fidanzati la modalità per procedere;5. una volta trascorso il tempo di esposizione delle pubblicazioni, i fidanzati faranno pervenire al parroco sia le pubblicazioni civili che le pubblicazioni canoniche. Se, nelle pubblicazioni, non vi sarà annotazione che possa ostacolare le nozze ( = nessuno ha espresso riserve) si potrà procedere come segue:
  • SE IL MATRIMONIO SI CELEBRERA' NELLA CHIESA NELLA QUALE SI E' SVOLTA L'ISTRUTTORIA MATRIMONIALE,
si potrà procedere al matrimonio secondo le indicazioni del parroco;
  • SE IL MATRIMONIO SI CELEBRERA' IN UNA CHIESA DIVERSA DA QUELLA DOVE SI E' SVOLTA L'ISTRUTTORIA MATRIMONIALE,
il parroco provvederà a redigere il documento necessario per trasferire la pratica in altra parrocchia, che dovrà essere vistato dalla Curia di Bologna (Ufficio Matrimoni - c/o Curia di Bologna, Via Altabella, 6 - martedì e venerdì 10.00-13.00 - Centralino 051.6480611). Una volta ottenuto il visto dalla Curia di Bologna (Ufficio Matrimoni), i fidanzati dovranno portare la documentazione- presso la parrocchia dove si celebrerà il matrimonio in caso la parrocchia si trovi presso la Diocesi di Bologna;- presso la Curia della Diocesi di competenza, in caso la parrocchia dove si celebrerà il matrimonio si trovi fuori dalla Diocesi di Bologna.

CASI PARTICOLARI

a) Lui/Lei non crede (si dichiara apertamente ateo) oppure professa una fede diversa da quella Cattolica

In questo caso è comunque possibile celebrare il Rito del Matrimonio in Chiesa dopo l'Autorizzazione dell'Ordinario Diocesano. La Chiesa chiede alla "parte cattolica" un impegno a conservare la propria fede e a battezzare ed educare cristianamente i figli. La "parte non cattolica" prende atto che il futuro coniuge ha preso tale impegno.

b) Lui/Lei avevano contratto un precedente matrimonio civile, con altra persona, terminato mediante il divorzio oppure hanno figli da una precedente unione (anche se non sposati)

In questo caso è possibile procedere a nuove nozze in Chiesa, solo dopo aver valutato le motivazioni per le quali il precedente matrimonio è stato celebrato in forma civile e perché in seguito è terminato. In caso di figli nati dalla precedente unione civile, la Chiesa chiede che il padre/madre continui ad assumersi la responsabilità morale e concreta nell'educazione e nel mantenimento dei figli nati dal precedente legame civile. Nella documentazione da produrre sarà necessaria la dimostrazione che il precedente legame civile sia cessato. Il matrimonio in Chiesa sarà possibile solo dopo l'Autorizzazione dell'Ordinario Diocesano.

c) Lui/Lei non hanno ancora ricevuto il sacramento della Cresima

Se da una parte è vero che il Codice di Diritto Canonico prevede la possibilità di contrarre matrimonio senza aver ricevuto il sacramento della Cresima (per motivi oggettivamente seri); se il futuro sposo/sposa dichiarano di aver fede è necessario che prima di celebrare le nozze, si riceva il sacramento della Cresima. Nel nostro Vicariato di Bologna Ravone i percorsi in preparazione alla Cresima si svolgono in Vicariato e per questo è bene contattare il parroco con tempo. Sarebbe più che opportuno non prepararsi alla cresima e al matrimonio insieme, ma prepararsi per tempo e con una giusta consapevolezza.

d) Lui/Lei risiedono all'estero e desiderano sposarsi in Italia

L'iter è identico a quello descritto sopra. L'unica differenza è che il corso, l'istruttoria matrimoniale ecc. dovranno essere svolti nel paese in cui vivono i fidanzati. Per le pubblicazioni civili occorrerà verificare la particolare situazione dei futuri sposi e della loro legislazione nazionale. Queste situazioni possono essere diverse (una o entrambi non italiani; italiani residenti all'estero e iscritti all'AIRE, domiciliati all'estero ma residenti in Italia, cittadini extraeuropei o USA, ecc). Per questo motivo è bene contattare il parroco con molto anticipo al fine di individuare l'iter necessario.

e) Sposi che sono già uniti civilmente e intendono contrarre il solo matrimonio religioso

In questo caso si seguano le indicazioni sopra descritte, con la sola attenzione che si dovrà spiegare la motivazione che ha portato, a suo tempo, alle sole nozze civili. Assieme ai certificati di battesimo e cresima occorrerà produrre anche il certificato di matrimonio civile in carta semplice. Il parroco valuterà con gli sposi, vista l'età e il legame civile, la modalità della preparazione al matrimonio (corso pre-matrimoniale). Anche queste nozze in Chiesa sono possibili solo con il permesso dell'Ordinario Diocesano.

f) Fidanzati che intendono contrarre il solo matrimonio religioso

Per accordi tra Santa Sede e Stato Italiano (Concordato), questa possibilità è estremamente limitata a situazioni particolarissime e comunque si potrà procedere solo con l'Autorizzazione dell'Ordinario Diocesano.